Il Forastera è un vitigno a bacca bianca, che ha conosciuto la sua maggiore diffusione nelle isole della costa campana, in particolare Ischia, per salvare i vigneti colpiti dalla crisi della fillossera della metà dell’ottocento. Il nome Forastera e anche i vari sinonimi, Furastiera, Forestiera e Frastera, indicano la sua provenienza da fuori l’isola. È proprio ad Ischia che il vitigno oggi viene coltivato, mentre nelle altre isole sembra già quasi scomparso. La viticoltura si diffuse nelle isole Campane soprattutto grazie ai Greci, che nel VII secolo a.C. vi introdussero il vitigno Biancolella, protagonista della viticoltura isolana fino alla crisi fillosserica. Nel periodo successivo alla fillossera iniziò a comparire la Forastera, anche se il Biancolella rimase, salvato dai portinnesti americani. La Forastera si può trovare anche sporadicamente nel resto della Campania e in Sardegna, ma è ad Ischia che viene maggiormente valorizzata.
Forastera - Ampelografia del Vitigno
Ogni vitigno viene definito tramite dei descrittori ampelografici che identificano e classificano le caratteristiche dei vari organi di un vitigno. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Forastera sono:

Caratteristiche della Foglia
Il vitigno Forastera ha grande, Orbicolare, Pentalobata, Trilobata.

Caratteristiche del Grappolo
Il vitigno Forastera ha Spargolo, Grappolo medio, Grappolo cilindrico, Grappolo piramidale. Ali nel grapppolo: 0 o 1 ali.

Caratteristiche dell'acino
Il vitigno Forastera ha acini dimensione media, di forma Acini elissoidali, con buccia Buccia pruinosa, sottile e di colore verde-gialla.
Forastera - Caratteristiche del vino
Il vino prodotto da ciascun vitigno, se vinificato in purezza, possiede delle caratteristiche organolettiche ben precise sia visive, olfative che gusto olfative. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Forastera sono:

Il vino che si ottiene dal vitigno Forastera è di colore Giallo paglierino, chiaro. Al palato è secco, fresco, leggero.