Il vitigno Dolcetto ha origine contesa tra il Piemonte, in particolare il Monferrato e la Liguria, dove è conosciuto come Ormeasco. Le prime notizie certe datano al XVIII sec. e registrano la sua presenza ad Acqui e ad Alessandria. La stessa origine del nome non è certa: l’ipotesi prevalente ritiene che derivi dall’elevata dolcezza dell’uva matura: infatti, mentre Barbera e Nebbiolo sono tendenzialmente più acido il primo e più duro per via dei tannini il secondo, il Dolcetto presenta bassa acidità e bouquet suadente, tanto da risultare molto più morbido al palato. Una seconda tesi ritiene che il suo nome derivi dall’espressione piemontese per indicare dosso o collina (dosset).
Dolcetto - Ampelografia del Vitigno
Ogni vitigno viene definito tramite dei descrittori ampelografici che identificano e classificano le caratteristiche dei vari organi di un vitigno. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Dolcetto sono:

Caratteristiche della Foglia
Il vitigno Dolcetto ha Foglia media, Pentalobata.

Caratteristiche del Grappolo
Il vitigno Dolcetto ha Spargolo, Grappolo lungo, Grappolo conico. Ali nel grapppolo: 1 ala.

Caratteristiche dell'acino
Il vitigno Dolcetto ha acini dimensione media, di forma Sferoidale, con buccia Buccia pruinosa, sottile e di colore blu-nera.
Dolcetto - Caratteristiche del vino
Il vino prodotto da ciascun vitigno, se vinificato in purezza, possiede delle caratteristiche organolettiche ben precise sia visive, olfative che gusto olfative. Le caratteristiche organolettiche dei vini prodotti con il vitigno Dolcetto sono:

Il vino che si ottiene dal vitigno Dolcetto è di colore Rosso rubino con riflessi violacei. Al palato è secco, morbido, Fruttato.